Hai un blog e vuoi iniziare a promuovere il tuo nome nell’internet? Vuoi promuovere la tua attività? Ma innanzitutto chi sei e perché dovrei interessarmi a teQuesta è sicuramente una domanda precisa, ma che non vuole essere dura, perché la verità è che quando si tratta di costruire un personal branding, questa domanda, nasce spontanea.

Ma cerchiamo di partire con ordine.

Qual è il tuo brand? Che valore può aggiungere alla tua vita?

Costruire il proprio brand non significa elogiare se stessi o nutrire il proprio ego, piuttosto è un modo per aiutare gli altri e per connetterti con le persone che lavorano nel tuo stesso settore. Il modo migliore per farlo è attraverso un blog. Lo so che usi tantissimo i social media, però il blog può essere un forte alleato! Se non ne hai mai creato uno leggi questo, ti fornirà qualche consiglio utile per iniziare.

Ma che cos’è un blog? Andare oltre il contenuto

Un blog è uno spazio personale dove condividere uno specifico argomento con un pubblico di riferimento interessato o profilato (se viene da attività SEO-SEM e/o Marketing). Non si tratta solo ed esclusivamente del semplice processo di scrittura, ma piuttosto cerchiamo di analizzare come puoi andare oltre il semplice contenuto in modo tale da poter sfruttare il tuo blog per costruire il tuo personal branding ed estendere la tua portata social.

Costruisci il tuo personal branding (e le parole chiave) intorno a una nicchia

Prima di iniziare, la fondamentale domanda che ti devi porre è questa: come voglio essere conosciuto su internet? Sei un marketer e il marketing è la tua vita? Bene, qualsiasi email, annuncio, post, webinar che andrai a creare, dovranno ruotare attorno a questo argomento, perché è questo di cui ti occupi, che ami e che di conseguenza diventerà la tua nicchia.

Scegli l’approccio che fa per te!

Lo storytelling è importante, mantieni una sorta di equilibrio tra quello che racconti e quello che sei veramente. Usa un approccio verso l’altro che ti sembra più naturale, in questo modo potrai pubblicizzare quello che sei, per davvero. Insomma, sii te stesso!

C’è gente come Riccardo Scandellari, blogger con una fortissima personal branding, Rudy Bandiera, divulgatore digitale, Marco Montemagno, coach digitale,  Tim Ferriss, guru amichevole, Garrett White, duro mentore, (e tanti tanti altri!) che hanno fatto un lavoro incredibile posizionandosi nella nicchia che confà loro. Non ci credi? Dai un’occhiata qui, qui, qui e anche qui.

Le parole chiave

Qualsiasi nicchia dovessi scegliere, l’importante è che si tratti di qualcosa di cui hai padronanza (un chiaro esempio è “Condivide et impera” di Rudy Bandiera), anche perché devi essere in grado di scriverci su e parlarne molto anche con lettori che invece, non sono ferrati sull’argomento. Dopo aver scelto la tua nicchia devi concentrarti sulle parole chiave. Informati, guarda il volume di ricerca legato alla tua nicchia, al tuo argomento, fai tue le domande più richieste/scritte. Grazie alle keyword ti sarà possibile sapere se le persone stanno già cercando consigli legati alla tua nicchia. Il primo passo è semplice, usa Google! Se non conosci bene il mondo della SEO, delle parole giuste da usare, leggi questa piccola guida, non te ne pentirai!

Se scrivi online marketing, le prime pagine che compariranno sono da osservare sempre, perché questi sono i tuoi concorrenti! Ci sono altri strumenti utili che puoi usare per cercare le parole chiave che siano pertinenti nella tua nicchia. Un esempio è Google Keyword Planner: attraverso questo strumento puoi ottenere un elenco di parole chiave, ricerche medie mensili, altre keyword competitive e le offerte suggerite (quando vorrai spingere in alto i contenuti). Questo ti permette di sapere esattamente chi ha bisogno del tuo aiuto e per te sarà quindi più facile raggiungere questi utenti.

Quindi? Trova la tua nicchia, identifica le parole chiave legate ad essa e usale ovunque! Una volta creata la tua personal branding (in questo caso è femmina!) inizierai a classificarti per ciò che realmente desideri.

Ma come fare per creare un personal branding?

Una cosa importante è la personalità, non cercare di imitare gli altri soltanto perché sono più forti di te, diventerai una voce piatta, come molte altre, che poi andrà a perdersi nell’oblio dell’internet. Tim Ferriss, nel costruire il suo marchio ha detto: “Cerco di essere me stesso, nonostante la scia pubblica, e di essere la migliore versione possibile di me stesso”. Anche questa sua mentalità non è altro che lo specchio stesso del suo marchio. Se vuoi dare un’occhiata al suo blog, clicca qui. Un altro esempio eclatante di personal branding è il caso Marco Montemagno che da diversi anni ormai pubblica costantemente, ogni giorno, video su Facebook e ha lanciato su Amazon il suo libro Codice Montemagno che, in pochissimo tempo, ha raggiunto i vertici delle classifiche di Amazon. Riccardo Scandellari - intervistato da Francesco Russo, leggi qua la loro chiacchierata - ha invece pubblicato delle vere e proprie Bibbie basate sul personal branding, in particolar modo Fai di te stesso un brand e il suo ultimissimo libro Rock’n’blog, già bestseller su Amazon.

Altro esempio? Conosci Salvatore Aranzulla, è diventato un businessman grazie ad una strategia SEO efficace che ha rafforzato in modo esponenziale il suo personal branding, tant’è che quest’anno ha pubblicato anche un bellissimo e fighissimo libro (Il metodo Aranzulla, che abbiamo comprato ma ancora non abbiamo letto!).

La differenza la fa sicuramente la fan base che tutti loro sono stati in grado di costruire grazie a un impegno costante, un lavoro professionale e concreto.

Personal branding = idea

Il tuo personal branding dovrebbe sempre ruotare intorno all’idea che vuoi portare avanti. Il mondo del blogging è estremamente vasto e il tuo blog dovrebbe racchiudere autenticità, la tua personalità e far sì che in ogni tuo pezzo emerga il tuo pensiero, il tuo stile (di scrittura e non). In questo modo tutti quelli che ti leggeranno e inizieranno a seguirti, potranno riconoscerti per quello che sei e quindi decidere di “sfogliare” il tuo blog per quello che hai da dire e il modo in cui lo fai. Qualche altro esempio? Guarda il blog di James Clear e Francesco Russo.  

Il marchio di James Clear è basato sulla narrazione e spiega: “Alla fine, il mio lavoro finisce per diventare uno storytelling, una ricerca accademica e un esperimento personale. È una miscela colorata di storie ispiratrici, scienza accademica e saggezza conquistata”. La sua nicchia? Le storie!

Quindi quando costruisci il tuo brand personale, prendi sempre in considerazione la tua personalità! Insomma qualsiasi cosa ti renda “te/tu” allora deve essere inserita nel tuo blog.

Progetta il design del tuo blog intorno al tuo brand

Ok, hai identificato la tua nicchia, le keyword, lo stile, ma manca qualcosa di altrettanto importante, il design!

L’aspetto del tuo blog andrà a sostenere maggiormente quelle che sono le tue parole, i tuoi contenuti, attraverso un’estetica che possa armonizzare tutto il contesto. Se, per esempio, il tuo obiettivo è aiutare le persone con il marketing online, allora non dovresti inserire, nel tuo blog, elementi che non siano correlati. Nel caso di Neil Patel, puoi trovare, proprio accanto al suo contenuto, gli annunci dei suoi corsi di marketing online!

Sai usare WordPress ma non sai bene come personalizzare il tuo blog? Allora ti consiglio di leggere qui, qui e anche qui.

L’abito fa il monaco!

Mantenere l’aspetto del tuo blog pulito e in linea con la tua idea è importante e rende sicuramente la navigazione facile, lasciando all’utente una prima buona impressione. Perché si sa che anche in questi casi, l’abito fa il monaco, studi - scientifici - dimostrano che il 94% delle volte la prima impressione di un utente che arriva sul tuo blog è legata proprio al design. Per decidere se restare o cliccare sulla X bastano soltanto 50 millisecondi. Proprio per questo motivo l’aspetto del tuo sito è tanto importante quanto quello che racconti e condividi.

Un esempio di design legato alla propria personal branding è questo di Seth Godin.

In generale il design dovrebbe aiutare i tuoi lettori a interagire con te e con i tuoi contenuti. Ci sono circa 2 milioni di post che ogni giorno vengono pubblicati e sarà quindi necessario che tu riesca a distinguere il tuo blog da quello degli altri. Quale miglior modo se non usare un design originale?

Blog, design e social media fanno lavoro di squadra

Tantissimi blogger utilizzano il proprio nome e cognome per il loro sito/blog, questo è un ottimo metodo per far diventare il proprio nome/brand un legante tra i social, il blog e Google. Ma questo è legato anche al fattore umano, se io vengo sul tuo blog è perché in qualche modo si è creata una connessione “personale” con te, come persona che scrive. Proprio per questo si chiama personal branding. Di conseguenza il design non fa altro che riflettere quello che sei.

Content is the king!

Il design è importante, senza dubbio, tuttavia se non ti stai impegnando nel creare contenuti pertinenti pubblicati con una certa regolarità, allora non potrai costruire un forte brand. Volume e qualità dei contenuti sono due fattori molto importanti, questo perché: hai consigli validi da dare alle persone che ne hanno bisogno, avere tanti contenuti sul proprio blog migliora la SEO, puoi competere con maggiore forza con i tuoi concorrenti, avere tanti contenuti a supporto non fa altro che rafforzare anche il tuo brand. Creare contenuti di qualità e con una certa cadenza non è sicuramente facile, anzi inizialmente sarà scoraggiante perché in un mondo di informazioni, non saprai cosa scrivere. Per questo è importante creare un proprio piano editoriale, se vuoi saperne di più leggi qui.

Buttare giù nuove idee, scriverle, modificarle e poi pubblicizzarle; questo deve essere il giusto processo. Soltanto dopo sarai pronto per utilizzare i social media per condividere quanto scritto e interagire con il tuo pubblico.

Hai bisogno di aiuto? Prova anche il guest blogging

Il guest blogging è un ottimo modo per costruire il tuo brand e far crescere il tuo seguito. In cosa consiste? In pratica si tratta di invitare altri blogger a scrivere articoli sul tuo blog. È sicuramente un metodo che può aiutare a migliorare la propria scrittura, la regola numero uno è leggere, leggere tantissimo! Questo però permette anche di costruire il tuo pubblico e creare delle relazioni con altri blogger. Uno dei modi migliori per cercare un blogger che fa al caso tuo è cercarlo sui social media, e LinkedIn può essere la risposta giusta (commentando in pubblico e scrivendo in privato ai contatti di In).

Guest blogging sì, guest blogging no

Una cosa importante che dovresti sapere sul guest blogging è che affinché questo funzioni, è necessario che tu abbia un po’ di seguito. Quindi il mio consiglio è quello di iniziare con le tue sole forze e creare una base solida per il tuo blog. Il guest blogging del resto è un ottimo mezzo per estendere la portata attuale del tuo blog, per creare dei collegamenti al tuo sito e per rafforzare il tuo posizionamento su Google.

Ma quanto tempo ci vuole per costruire un blog personale?

La pazienza è la virtù dei forti, il tempo è il tuo miglior alleato in questi casi e avere fretta non ti porterà da nessuna parte. Probabilmente prima di vedere un reale risultato sarà trascorso un anno o forse più, ma questo non deve scoraggiare. Un nome, un brand, non si diffondono da un giorno all’altro, i risultati non arrivano dopo una settimana, si tratta di qualcosa che va costruita con impegno, costanza e passione. Come dice BrandingETC ci vuole la stessa quantità di tempo di una balena gestante.

Il tempo fa crescere il tuo blog

L’impegno e la perseveranza ti permetteranno di far crescere il tuo blog e tu insieme a lui. Ecco perché hai bisogno di pubblicare con costanza e anche se in ritardo, una gratificazione arriva sempre. Del resto, un blog dovrebbe fornire alle persone un valore reale, non dovrebbe essere un modo per arricchirsi velocemente, perché, come ho detto poco prima, non si tratta di nutrire il proprio ego. Il successo non si misura soltanto in base al proprio numero di follower, saprai di avere successo in base alla profondità delle tue connessioni, le relazioni con gli altri blogger e influencer. Far crescere un seguito, che sia davvero reale e partecipe di quello che condividi (non un esercito fantasma!), richiede tempo e impegno costante, perché costruire una rete personale non è semplice, ma è un'ottima base per affermarti nel tuo settore di riferimento e restare a lungo nel giro.

Ma il blog da solo è sufficiente?

Ovviamente no, credo che il personal branding dovrebbe essere costruito attraverso delle azioni che si compiono giorno per giorno, ormai tutto il mondo è sempre online e tutti sono spinti verso la condivisione. Anche il tuo modo di approcciarti agli altri è un chiaro esempio di personal branding, così come quello che condividiamo sui nostri profili social, insomma si tratta di un’insieme di azioni che portano l’altro a crearsi un’immagine di te classificandoti come “il blogger simpatico”, “lo scrittore professionista” ecc ecc.

La risposta alla domanda quindi è semplice: il blog non è sufficiente, ma deve essere supportato da tutti quei canali social che possano aiutarti a condividere con il tuo pubblico di riferimento, ciò che hai da dire. Ogni social network ti dà la possibilità di raccontare i tuoi valori, le competenze e la tua storia in modo diverso, ma con un linguaggio efficace e diretto che possa davvero arrivare a chi ha bisogno di te.

Sicuramente non devi… gotta catch 'em al!!! Studia la concorrenza, tutti quelli che si avvicinano il più possibile a quello che fai e a quelli che sono i tuoi interessi e scegli con attenzione il social network che fa per te! Se sei un fashion blogger sicuramente Instagram è il social adatto a te, se ti occupi di Marketing invece dovresti puntare su LinkedIn, Facebook e Twitter. Non è necessario essere onnipresenti, seleziona il canale o i canali che ti sembrano in linea con quello che fai, in questo modo la gestione di tutte queste piattaforme non risulterà né pesante né difficile a lungo andare, ma soprattutto sarai in grado di veicolare al meglio il messaggio che vuoi trasmettere.

Quindi possiamo considerare il blog un vero e proprio arco e i social media le frecce che dovresti usare perché saranno importantissime nell'aiutarti a “colpire" il tuo bersaglio.

Un piccolo strappo alla regola: i video

La moda del fare video è ormai esplosa da un po’ e si tratta di un modo completamente diverso di fare personal branding, raccontare la tua vita e quello che sei attraverso i vlog: video blog giornalieri. Ecco alcuni esempi che amo particolarmente: Nicolò Balini, fotografo e videomaker italiano ha creato la sua pagina YouTube HumanSafari dove racconta dei suoi viaggi.

C’è poi il vlog di Casey Neistat, un newyorkese che gira per le strade della sua città con uno skateboard motorizzato e… non solo. La sua vita sembra una serie tv e ha un seguito davvero incredibile!

In questo caso il semplice blog ti sembrerà assai inutile e probabilmente è così, il video mostra e racconta ciò che hai da dire e puoi guardarlo e riguardarlo quanto ti pare. Si tratta di una strada alternativa alla costruzione della tua personal branding, ma attenzione! Dipende sempre da quello che vuoi comunicare e condividere con gli altri, scegliere il giusto canale/piattaforma è fondamentale!

Ma questo può bastare?

Ni, perché fondamentalmente per fare personal branding hai bisogno di una “piattaforma”, quindi qualsiasi e intendo, qualsiasi canale che ti permetta di raccontare e condividere con gli altri ciò che hai da dire. Podcast, community online, eventi offline, corsi di formazione anche questi sono degli ottimi alleati da affiancare al blog e ai social media.

Ricapitolando

Se vuoi costruire un tuo personal branding puoi farlo attraverso un po’ di sano e duro lavoro, un tuo validissimo alleato è il blog. Ricordati di scegliere la nicchia che fa per te, le parole sono importanti, non dimenticarlo, cerca di riempire un vuoto, colmandolo attraverso le tue conoscenze e le tue passioni. Scrivi tanto, scrivi contenuti di qualità che possano dare valore agli utenti. Imposta una strategia che ti permetta di individuare e definire i tuoi punti di forza e comunicare con efficacia cosa sei in grado di fare, come lo fai e perché l’altro dovrebbe scegliere proprio te.

Connettiti con gli altri e lascia che il tuo nome emerga tra la folla, in questo modo il brand che avrai costruito non servirà soltanto a te ad aprire porte nuove, ma fornirà agli altri un valore aggiunto. Non ti preoccupare del tempo necessario per far crescere il tuo brand, come disse Earl Nightingale “Il tempo passerà comunque”, tanto vale sfruttarlo al meglio e… scrivere, scrivere, scrivere!

 

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